Proposte di concerto

Il Concerto è un omaggio ai suoni che hanno caratterizzato l’evoluzione musicale del continente americano, dal musical alla canzone d’autore jazz approdando in diverse fasi al tipico suono del tango argentino e alla musica popolare brasiliana.

 

Il repertorio di questo progetto può declinarsi in diverse realizzazioni:

 

  1. Concerto “America!”, che racchiude un mix di brani nord e sud americani
  2. Concerto dedicato agli stili dell’America del nord
  3. Concerto dedicato agli stili dell’America del sud

Il tango: una danza, o meglio una cultura che ha superato i limiti del tempo e della sua terra per diventare patrimonio mondiale dell’umanità. È certamente un linguaggio intenso, che per tutte le sue implicazioni emotive attrae o respinge in maniera totale chi si affaccia curioso al suo mondo. 

L’emozione del Tango” è un percorso musicale che si sviluppa principalmente attorno alla figura del grande compositore italo-argentino Astor Piazzolla, capace di trasformare il tango classico in uno stile musicale del tutto nuovo.

Insieme ai suoi capolavori, potranno essere presentati al pubblico altri autori e stili di tango, per accompagnare l’ascoltatore in un viaggio sensuale e coinvolgente nell’evoluzione di questo stile musicale.

Il 2020 è l’anno del centesimo anniversario di nascita di uno dei più grandi registi italiani: Federico Fellini.

Considerato tra i maggiori cineasti della storia del cinema, nell’arco di quarant’anni ha “ritratto” in decine di lungometraggi una grande folla di personaggi memorabili.

Definiva sé stesso “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo”. Ha lasciato opere ricche di satira e velate di una sottile malinconia, caratterizzate da uno stile onirico e visionario.

Questa soluzione di concerto è un omaggio alla iconica musica dei film felliniani ed a tutto il cinema italiano in generale, focalizzandosi per tutta la sua durata sulle colonne sonore di autori come Rota, Morricone, Piovani, Piccioni, Carpi, in un “amarcord” che può essere anche accompagnato da immagini.

Dai grandi classici alla musica Jazz. Secoli di musica che si confrontano in questo progetto culturale dal simpatico titolo “Quadroinstoria”.

Un viaggio tra i secoli e le immense pagine che hanno scritto la Storia della Musica, partendo da Bach per giungere fino ai giorni nostri, con incursioni nell’opera e nel genere popolare.

Programma che accompagna il pubblico alla scoperta dei ritmi e delle tradizioni musicali del Mondo.

Klezmer, Ragtime, Musiche Popolari, Tango, Samba, si uniscono in un unico concerto.

Il libro di Charles Dickens

 

Il “Canto di Natale”, noto anche come “Cantico di Natale”, “Ballata di Natale” o “Racconto di Natale”, è un romanzo breve di genere fantastico scritto nel 1843 da Charles Dickens (1812-1870).  Il romanzo è uno degli esempi di critica dello scrittore alla società, oltre, ovviamente, ad essere una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo. Narra della conversione dell’arido e tirchio Ebenezer Scrooge, visitato nella notte del 25 dicembre da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro), preceduti da un’ammonizione dello spettro del defunto amico e collega Jacob Marley.

 

La lettura, lo spettacolo

 

Lo spettacolo racconta la “conversione” di Scrooge attraverso l’interpretazione e la lettura dell’attore Alessandro Davo, accompagnata dal gusto musicale del Quadrophobia Wind Quartet.

Lo spirito del Natale, con la sua plurimillenaria speranza di redenzione dell’uomo, trascendendo qualsiasi barriera sociale, politica e addirittura religiosa, si materializza in questo caso grazie all’elemento fantastico e magico. Ci si trova immersi in una storia breve, in cui la crescita morale del personaggio non può avvenire nei tempi lunghi dell’esperienza del mondo. Entrano in gioco quei fantasmi che aiutano lo scrittore a compiere il miracolo: far ritornare addietro il tempo.

Scrooge, il protagonista, è cresciuto in un mondo freddo e dolente che ha contribuito a privarlo, oltre che di ogni pietà, della fantasia.

La musica diventa una presenza viva e costante a fianco del testo: gli strumenti si collocano direttamente sulla scena e con le loro sonorità vanno a ricostruire una immaginaria scenografia, un sipario, una quinta teatrale invisibile ma realmente sensibile.

Il Canto di Natale diviene in questa versione un’azione scenica, dove la musica non svolge soltanto il ruolo di commento ma diviene colore, rumore, odore: diventa un elemento teatrale coeso con le sfumature del testo.